Venerdì, 23 Giugno 2017

Lettera aperta...

Lettera aperta di un vecchio tesserato Fib a tutti gli amanti delle bocce.

Sono tesserato dall’ormai lontano 1956, ad ora sessantuno anni vissuti nel mondo bocciofilo, e penso di aver buon diritto di esprimere mie considerazioni sul momento attuale del nostro sport, rivolgendomi ai nostri Organi federali ed ai tantissimi nostri appassionati sportivi.

Sto seguendo da vicino l’iter degli avvenimenti volti alle imminenti elezioni federali e non posso esimermi dal constatare una certa diversità di trattamento , nell’ambito federale, nei confronti dei due candidati alla presidenza. Innanzi tutto la scelta di Verona quale sede elettorale. Scelta discutibile per la localizzazione eccentrica che crea certamente problemi logistici ed economici alle società del sud e delle isole. La sede di Verona, nel territorio veneto, appare più orientata dall’ interesse elettorale dell’attuale Presidenza piuttosto che dalle esigenze di tutti gli elettori. Un altro aspetto riguarda la comunicazione, costituita da consistente materiale documentale inviato alle società ( circa 1800 ) dalle strutture federali con, a mio avviso, prevalenti intenti di propaganda elettorale non propriamente imparziale, e artatamente fuorviante, sotto l’aspetto informativo, nei confronti delle Società, degli atleti e dei tecnici destinatari, inoltre, sul sito Federale riportante unicamente il programma di Rizzoli e non di De Sanctis. Infine le documentazioni inerenti alle candidature ed alle votazioni con le nuove procedure elettorali, hanno avuto una distribuzione disomogenea, creando confusione ed ulteriori disagi e difficoltà. Tutto questo mi fa pensare come, nel procedimento di preparazione elettorale, vi sia un atteggiamento istituzionale carente di attenzione e scrupolo nel garantire l’assoluta parità di trattamento a tutti i contendenti.

Giusto rimarcare le differenze di personalità dei due candidati. Il Presidente uscente, da 24 anni alla guida della Federazione, ha certamente fatto cose buone, ma non si può non rimarcare la rilevantissima diminuzione dei tesserati, dai 180.000 di anni fa agli attuali 70.000. Pure le Società hanno avuto un’altrettanta forte riduzione. Ciò pone l’interrogativo di quanto ha fatto la Federazione per contrastare questo fenomeno. L’alternativa all’attuale Presidente è il Dott. Marco Giunio De Sanctis, docente Universitario, da trent’anni segretario generale del C.I.P. con ottimi risultati. Presidente del Circolo Flaminio una delle più antiche bocciofile romane. Da giovane è stato giocatore di alto livello, anche nell’ambito nazionale. Conosce bene l’apparato burocratico e sportivo. Nel suo programma predomina la volontà che la Federazione debba essere, in modo prioritario, vicina alle Società, anche con contributi mirati a sviluppare l’attività verso le giovani generazioni, con il coinvolgimento delle donne e con molta sensibilità verso i diversamente abili. La cultura giuridica del Dott. De Sanctis ritengo che sia un’ulteriore garanzia per una corretta ed equilibrata gestione dell’attività federale. Come pure ritengo che il suo passato di atleta deponga a suo favore per maggiore conoscenza e competenza delle nostre attività sportive.

Il mio auspicio è che il giorno delle elezioni 11 marzo prossimo, gli elettori pensino, non a suggestioni di parte, ma ad un voto che serva al rinnovamento ed al rilancio delle nostre attività.