Martedì, 22 Agosto 2017

Lettera aperta di un vecchio tesserato Fib a tutti gli amanti delle bocce.

Sono tesserato dall’ormai lontano 1956, ad ora sessantuno anni vissuti nel mondo bocciofilo, e penso di aver buon diritto di esprimere mie considerazioni sul momento attuale del nostro sport, rivolgendomi ai nostri Organi federali ed ai tantissimi nostri appassionati sportivi.

Sto seguendo da vicino l’iter degli avvenimenti volti alle imminenti elezioni federali e non posso esimermi dal constatare una certa diversità di trattamento , nell’ambito federale, nei confronti dei due candidati alla presidenza. Innanzi tutto la scelta di Verona quale sede elettorale. Scelta discutibile per la localizzazione eccentrica che crea certamente problemi logistici ed economici alle società del sud e delle isole. La sede di Verona, nel territorio veneto, appare più orientata dall’ interesse elettorale dell’attuale Presidenza piuttosto che dalle esigenze di tutti gli elettori. Un altro aspetto riguarda la comunicazione, costituita da consistente materiale documentale inviato alle società ( circa 1800 ) dalle strutture federali con, a mio avviso, prevalenti intenti di propaganda elettorale non propriamente imparziale, e artatamente fuorviante, sotto l’aspetto informativo, nei confronti delle Società, degli atleti e dei tecnici destinatari, inoltre, sul sito Federale riportante unicamente il programma di Rizzoli e non di De Sanctis. Infine le documentazioni inerenti alle candidature ed alle votazioni con le nuove procedure elettorali, hanno avuto una distribuzione disomogenea, creando confusione ed ulteriori disagi e difficoltà. Tutto questo mi fa pensare come, nel procedimento di preparazione elettorale, vi sia un atteggiamento istituzionale carente di attenzione e scrupolo nel garantire l’assoluta parità di trattamento a tutti i contendenti.

Giusto rimarcare le differenze di personalità dei due candidati. Il Presidente uscente, da 24 anni alla guida della Federazione, ha certamente fatto cose buone, ma non si può non rimarcare la rilevantissima diminuzione dei tesserati, dai 180.000 di anni fa agli attuali 70.000. Pure le Società hanno avuto un’altrettanta forte riduzione. Ciò pone l’interrogativo di quanto ha fatto la Federazione per contrastare questo fenomeno. L’alternativa all’attuale Presidente è il Dott. Marco Giunio De Sanctis, docente Universitario, da trent’anni segretario generale del C.I.P. con ottimi risultati. Presidente del Circolo Flaminio una delle più antiche bocciofile romane. Da giovane è stato giocatore di alto livello, anche nell’ambito nazionale. Conosce bene l’apparato burocratico e sportivo. Nel suo programma predomina la volontà che la Federazione debba essere, in modo prioritario, vicina alle Società, anche con contributi mirati a sviluppare l’attività verso le giovani generazioni, con il coinvolgimento delle donne e con molta sensibilità verso i diversamente abili. La cultura giuridica del Dott. De Sanctis ritengo che sia un’ulteriore garanzia per una corretta ed equilibrata gestione dell’attività federale. Come pure ritengo che il suo passato di atleta deponga a suo favore per maggiore conoscenza e competenza delle nostre attività sportive.

Il mio auspicio è che il giorno delle elezioni 11 marzo prossimo, gli elettori pensino, non a suggestioni di parte, ma ad un voto che serva al rinnovamento ed al rilancio delle nostre attività.

Comunicato di Giunio De Sanctis candidato Presidente FIB.

Oggi è il 18 gennaio,presumibilmente le elezioni per il nuovo presidente fib ed il nuovo consiglio federale si terranno il 12 e 13 marzo.I tempi sono strettissimi perché la federazione, visto che voteranno tutte le società sportive aventi diritto a voto(cioè quelle iscritte nel registro CONI da almeno 12 mesi,che abbiano partecipato ad almeno 5 manifestazioni ufficiali federali negli ultimi 12 mesi e partecipino ai programmi federali al momento di votare, oltre ad essere in regola con le quote di affiliazione e tesseramento) non ha ancora richiesto a tali affiliati i nominativi degli atleti e dei tecnici eletti dalle rispettive assemblee societarie che voteranno,insieme al rappresentante della società sportiva, i futuri presidente e consiglieri federali.A tale proposito, dal momento che queste tre componenti (società,atleti e tecnici,tre distinte persone)avranno in mano il"pallino " di questa importantissima partita , il mio appello forte è che,per una volta,se si vuole veramente che le cose cambino dopo lunghissimi anni di una stessa gestione che vorrebbe proseguire ad oltranza,le società, gli atleti e i tecnici aventi diritto a voto partecipino all'assemblea generale elettiva ovunque si svolga.Se proprio le società saranno impossibilitate a partecipare facciano attenzione a chi rilasciare la delega (presumibilmente 5 per ogni altra società appartenente alla stessa regione),coscienti che il delegato voti realmente il candidato desiderato.Inoltre assai rilevante è l'accredito rilasciato al candidato(per il presidente è più alta la percentuale di accrediti richiesta)dalle società sportive dagli atleti e dai tecnici societari regolarmente sottoscritto, che deve accompagnare la candidatura, in quanto tale accredito dovrebbe corrispondere ad una chiara espressione di voto.La situazione è molto instabile, confusa e non favorisce chi dall'esterno,come il sottoscritto, deve girare l'Italia per acquisire consensi in attesa di ricevere la comunicazione ufficiale sulle procedure da seguire, sulla modulistica da utilizzare, sull'elenco degli aventi diritto a voto, ma spero che voi tutti comprendiate i veri motivi di questo disagio e di questa incertezza e possiate starmi più possibile a fianco per credere in una gestione improntata alla massima democrazia,trasparenza,lealtà

Carissimi amici bocciofili ed in particolare mi rivolgo agli appassionati della Sicilia , Calabria , Puglia e Basilicata...
Il senso democratico per il quale hanno combattuto i padri della Repubblica , viene giornalmente travisato in tutte le manifestazioni sociali che caratterizzano la nostra vita.
Anche nello sport la sua giurisprudenza viene interpretata a proprio uso e consumo e la nostra disciplina , come è accaduto per altre , non si è sottratta al famoso detto : TROVATA LA LEGGE ..TROVATO l' inganno.
Vero è che chi ci ha governato per 24 anni ha trovato terreno fertile sulla completa indifferenza di noi tutti nel non ostacolare o controllare ,come la democrazia esige , quanto disposto a nostro danno o favore , ma è pur vero che adesso il vento ci è propizio e ci sta indicando la via migliore per risolvere questi dannosi problemi che ci portano verso una unica parola.... FINE .
I nostri bocciodromi sono popolati da teste imbiancate che ogni anno tendono a diminuire , le società spariscono puntualmente ogni anno in un numero considerevole il che fa supporre che tra 20 anni al massimo non ci sarà piu traccia di noi .
Chi ci governa sa che al fine di evitare questa estinzione avrebbe dovuto istituire a mezzo i media che contano un confronto culturale con le altre discipline e verificare puntualmente la condotta operativa di ogni società mettendo quest'ultime in condizioni di garantire il ricambio generazionale degli atleti ed invece si è solo preoccupata di incassare denaro per il tesseramento o quant'altro.
Siamo stati privati ed umiliati con l'agonia del bene piu prezioso che i nostri padri ci hanno donato .
Ebbene cosa aspettiamo a porre rimedi a questa moria ? Io non sto qui ad esortarvi nel votare Marco Giunio De Sanctis ma desidero solo verificare quanto di coscienzioso ed intelligente ci sia nel vostro animo .
Vi abbraccio cordialmente 
Gianni Dimitri